Francesco Pozzobon coltiva circa 6 ettari su tufo e argilla a Nizza Monferrato, Astigiano, Piemonte. Viti da 10 a 70 anni. Barbera, Grignolino, Freisa, Cortese, Moscato. Biologico, fermentazioni spontanee, senza solfiti.
Tra le argille, la tufa e la terra rossa di Nizza Monferrato, la Barbera trova le condizioni che la rendono adatta all'invecchiamento: suoli che lavorano l'uva in modi che nella pianura monferrina non si replicano. La denominazione Nizza DOCG è considerata una delle zone più vocate per questo vitigno nel Piemonte meridionale. Le colline del Monferrato in questa zona si alternano tra argille, calcare e la caratteristica tufa locale — una forma di calcare poroso che regola l'umidità del suolo e offre mineralità alle radici. Tenuta Foresto si trova in questa zona, su circa 6 ettari coltivati con viti che spaziano dai dieci ai settant'anni. Le viti più anziane appartengono a quella generazione piantata nel dopoguerra, quando la Barbera era ancora il vitigno della quotidianità contadina piemontese. I suoli dell'azienda uniscono tufa, argilla, gesso e terra rossa, una composizione eterogenea che si riflette nella complessità delle uve. L'esposizione è prevalentemente sud-sudovest, che cattura il sole nelle ore centrali della giornata, favorendo la maturazione lenta della Barbera.
Francesco Pozzobon arriva in Piemonte dal Veneto, portando un'apertura geografica e culturale che si riflette nel suo approccio al territorio. L'ispirazione centrale della filosofia di Tenuta Foresto è il sistema di agricoltura sviluppato dal contadino e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka, autore de «La rivoluzione del filo di paglia». Il metodo Fukuoka si basa sul minimo intervento sulla natura: non arare, non disserbare chimicamente, non fertilizzare con concimi artificiali, osservare piuttosto che controllare. Francesco applica questo principio sia in vigna che in cantina. Lavora principalmente Barbera — il vitigno dominante nella zona grazie alle condizioni microclimatiche e composizione del suolo — insieme a Cortese, Moscato e Chardonnay. La coltivazione è biologica.
Tutte le uve vengono vendemmiate manualmente. In cantina Francesco interviene il meno possibile. Le fermentazioni partono spontaneamente con i lieviti indigeni. I vini fermentano e maturano in vasche di cemento e botti di rovere neutro. La macerazione sulle bucce avviene per un periodo variabile a seconda della varietà e dell'annata. Prima dell'imbottigliamento i vini non vengono filtrati. In nessuna fase della lavorazione vengono aggiunti solfiti. Il risultato è una gamma di vini che Francesco descrive come espressione dell'impronta potente della natura su questo territorio del Monferrato astigiano. La macerazione sulle bucce avviene per un periodo variabile.