Ezio Trinchero conduce il progetto di famiglia alla quarta generazione ad Agliano Terme, Piemonte. 13 ettari su argille e calcare. Prima azienda biologica certificata del Monferrato astigiano. Fermentazioni spontanee, affinamento in botti grandi.
Il comune di Agliano Terme è storicamente riconosciuto come uno dei luoghi d'elezione per la Barbera d'Asti: suoli argillosi ricchi di argille blu che trattengono il calore e cedono lentamente l'umidità alle radici, esposizioni sulle colline dell'Astigiano, un microclima che combina la continentalità del Piemonte con l'influenza termale del sottosuolo. I tredici ettari che Ezio Trinchero coltiva qui sono distribuiti su più parcelle: vigneti che risalgono in parte al 1929, impianti antichi con radici profonde, viti che hanno attraversato decenni di storia viticola piemontese senza essere mai sostituite. I suoli argillosi e calcarei di questa zona conferiscono alla Barbera una struttura che la rende adatta a lunghi affinamenti, più che ad essere bevuta giovane. Il paesaggio è quello delle Colline del Monferrato: dolci, ondulate, con filari che seguono le curve naturali delle alture, boschi di querce agli angoli, cascine sparse sul territorio. Un territorio dove la vite è presenza antica, non moda recente.
La famiglia Trinchero è ad Agliano Terme dagli anni Venti. Fu la prima azienda del territorio astigiano a produrre e commercializzare bottiglie di Barbera destinate all'invecchiamento — scelta controcorrente in un'epoca in cui la Barbera si beveva giovane e si considerava vino da pasto senza ambizioni. Quell'intuizione fece scuola. Oggi Ezio Trinchero conduce il progetto di famiglia alla quarta generazione, con la stessa logica di partenza: vini che esprimono il territorio, costruiti con rispetto per l'uva senza interventi che ne tradiscano il carattere. La certificazione biologica è parte del progetto da tempo, scelta coerente con un approccio che ha sempre privilegiato la salute dell'uva sulle rese e la naturalità del processo produttivo sulle manipolazioni enologiche. L'esperienza accumulata in quattro generazioni si misura nella conoscenza precisa dei vigneti, della loro risposta alle stagioni, dei momenti giusti per ogni intervento.
Tra i vitigni coltivati Barbera d'Asti e Freisa d'Asti, Grignolino d'Asti e Dolcetto Monferrato tra i rossi, Arneis e Malvasia tra i bianchi. La gestione in vigna è biologica certificata, senza prodotti di sintesi, con un'attenzione alla salute del suolo che si traduce in lavorazioni manuali e rispetto dei cicli naturali. La vendemmia avviene a mano, scegliendo i grappoli al giusto momento di maturazione per ciascuna varietà. In cantina Ezio non utilizza lieviti selezionati: le fermentazioni partono spontaneamente con i lieviti indigeni che vivono sulle uve e nell'aria della cantina. Non vengono effettuate disacidificazioni, né chiarifiche, né filtrazioni. Il vino matura in botti di rovere con tempi che variano a seconda della tipologia e dell'andamento dell'annata, poi viene imbottigliato senza ulteriori interventi. L'obiettivo è quello che guida il lavoro da quattro generazioni: restituire al bicchiere ciò che Agliano Terme ha dato alla vite.