Tímea Éless fonda nel 2012 Szóló sulle terre dei nonni a Tállya, nel Tokaj ungherese. Furmint e Hárslevelű di 50-80 anni su suoli vulcanici. Biologico, fermentazioni spontanee, solfiti minimi.
Il tufo riolitico di Tállya — mescolato con luvisol ricco — produce uve secche di mineralità eccezionale in questa parte del Tokaj. Il borgo è uno dei più antichi della regione, nell'Ungheria nordorientale, ai piedi dei Monti Zemplén. Il Tokaj è la zona viticola storica dell'Ungheria, famosa da secoli per l'Aszú — il vino dolce da uve botritizzate che Luigi XV chiamò «il re dei vini, il vino dei re». Ma i suoli vulcanici di Tállya — tufo riolitico mescolato con luvisol ricco — producono anche uve secche di precisione minerale eccezionale. Tímea Éless lavora su queste terre con viti di Furmint e Hárslevelű di 50-80 anni, due varietà bianche autoctone ungheresi: il Furmint è acido, energetico, longevo; l'Hárslevelű è più aromatico e morbido, spesso usato come complemento. La specificità dei suoli vulcanici di Tállya dà ai vini una mineralità tesa e una complessità che Tímea valorizza senza cercare la dolcezza tradizionale del Tokaj.
Tímea Éless nasce a Tokaj e cresce in questa regione. Si forma come linguista, poi studia enologia. Nel 2012 fonda Szóló sulle stesse terre dove i nonni producevano vino e innestavano le viti. Tokaj è una zona dove il vino naturale è stato a lungo una voce solitaria: la regione era domata da grandi cantine commerciali e dalla tradizione dell'Aszú dolce. Tímea vuole dimostrare che il vino naturale non è una novità ma fa parte della storia ungherese — «vinificazione prima dell'era della tecnologia», come dice lei. Col marito Tamás, acquisisce negli anni parcelle di vigneto adiacenti, espandendo la superficie sempre su viti antiche. Tímea è organica dalla fondazione, poi ha convertito interamente alla biodinamica. Produce il primo pét-nat della storia del Tokaj.
In cantina Tímea lavora con lieviti indigeni esclusivamente, senza lieviti selezionati. L'estrazione è gentile: nessuna tecnica forzata per il colore o la struttura. I vini non vengono filtrati né chiarificati. Per l'affinamento usa una gamma insolita di contenitori: anfore, uova di cemento e piccole botti sotto flor — il flor è il velo di lieviti che si forma naturalmente sulla superficie del vino in alcuni contenitori, una pratica storica dello Jerez e del Jura che Tímea applica a Furmint con risultati unici. I solfiti vengono usati solo in quantità minime. La gamma comprende vini secchi da Furmint, blend Furmint-Hárslevelű, pét-nat e occasionalmente dolci. Szóló è oggi riconosciuta come una delle realtà che hanno ridefinito l'identità vinicola del Tokaj contemporaneo. La gamma comprende vini secchi da Furmint, blend con Hárslevelű, pét-nat e — occasionalmente — dolci. Szóló è oggi riconosciuta come una delle realtà che hanno ridefinito il Tokaj contemporaneo.