Amós Bañeres e Alex Ruiz uniscono filosofia naturale e vigneti storici nel Penedès catalano. Circa 10 ettari su calcare e argilla. Xarel·lo e varietà autoctone. Biologico, fermentazioni spontanee, rifermentazioni in bottiglia senza dosaggio.
Il calcare del Penedès è diverso da molti altri. Nelle parcelle di Els Vinyerons, vicino a Sant Martí Sarroca, poco a nordovest di Vilafranca del Penedès, il terreno cela strati di ostriche fossilizzate: sedimenti marini depositati quando questa zona della Catalogna era ancora sommersa dall'oceano. Circa 10 ettari si distribuiscono su versanti con esposizione a est, a un'altitudine intorno ai 250 metri, dove le escursioni termiche rallentano la maturazione rispetto alle zone costiere. Il clima è mediterraneo ma temperato dall'altitudine: estati secche, vento da levante che asciuga l'umidità. Il Penedès ha una storia viticola lunga, documentata fin dall'epoca fenicia, e il suo calcare fossilifero è una delle chiavi che spiegano la mineralità delle uve locali, in particolare dello Xarello, vitigno bianco autoctono della Catalogna da sempre coltivato su questi suoli.
Amós Bañeres era farmacista. Nel 2011 lascia la professione e inizia a produrre vino con il proprio nome, lavorando in modo biodinamico sui suoi vigneti. Qualche anno dopo conosce Alex Ruiz, erede di una famiglia di viticoltori la cui cantina ha festeggiato il centenario nel 2020. Alex ha sempre lavorato la Cava seguendo i metodi di famiglia, ma l'incontro con Amós porta una prospettiva diversa. I due decidono di avviare un progetto comune: Els Vinyerons nasce come collaborazione tra la filosofia naturale di Amós e i vigneti storici di Alex. Il nome, in catalano, significa semplicemente «i vignaioli», un'idea di lavoro collettivo e di territorio condiviso. Amós mantiene la propria etichetta separata con gestione biodinamica; Els Vinyerons adotta la certificazione biologica. L'obiettivo dichiarato è produrre vini naturali accessibili che introducano i consumatori alle varietà autoctone del Penedès.
I vigneti sono allevati su filo, con viti impiantate tra il 1968 e il 1998. Tra i vitigni coltivati prevale lo Xarello, con piccole superfici a Tempranillo e Grenache. La resa media si mantiene contenuta, intorno ai 30 ettolitri per ettaro. Le uve si raccolgono a mano. Amós porta in cantina le uve integre, senza interventi preliminari. Le fermentazioni partono spontaneamente con i lieviti indigeni: nessun lievito selezionato, nessuna correzione, nessuna aggiunta di alcun tipo. I vini non vengono né filtrati né chiarificati. I solfiti non vengono aggiunti in nessuna fase della lavorazione. Il risultato segue l'andamento stagionale, con differenze tra un'annata e l'altra che Amós e Alex accettano come parte del progetto. Varietà autoctone della Catalogna in formato naturale: questo è l'obiettivo di Els Vinyerons.