Wilfried Garcia gestisce dal 2019 il vigneto probabilmente più alto della Francia: 1.300 metri nella Cerdagne pirenaica. Syrah, Carignan, Mourvèdre su suoli granitici e scistosi. Biologico, fermentazioni spontanee, zero solfiti.
La Cerdagne è un altopiano pirenaico a più di mille metri di quota, diviso tra Francia e Spagna (la comarca della Cerdanya catalana), con l'Andorra poco distante. Il borgo di Bajande, nel versante francese della Cerdagne, si trova a 1.300 metri di altitudine. A questa quota il sole è intenso, la radiazione UV è alta, le notti sono fredde anche in estate, e le escursioni termiche tra giorno e notte possono superare i venti gradi. In questo ambiente estremo il Carignan, il Muscat, il Mourvèdre e il Syrah crescono lentamente, con rese molto basse, sviluppando acidità e complessità che a quote inferiori sarebbero impossibili. Wilfried Garcia coltiva qui quello che probabilmente è il vigneto più alto dell'intera Francia.
Wilfried Garcia fonda il Domaine Cotzé nel 2019 con un progetto ambizioso: dimostrare che la viticoltura ad alta quota nella Cerdagne può produrre vini di carattere unico. Il nome Cotzé ha radici nella cultura locale pirenaica. I vini portano il nome Transhumança — «transumanza» in catalano — il termine che descrive la pratica pastorale di portare le greggi a quote più elevate durante l'estate. La transumanza è il filo che collega il paesaggio verticale della montagna, la biodiversità stagionale e la filosofia di Wilfried: rispettare i ritmi naturali senza forzarli. Il Domaine Cotzé appartiene alla regione Languedoc-Roussillon nella sua classificazione amministrativa, ma il suo carattere è radicalmente pirenaico e di montagna.
Wilfried lavora principalmente Carignan, Muscat, Mourvèdre e Syrah sulle parcelle della Cerdagne, coltivati in agricoltura naturale senza prodotti di sintesi. Le viti, adattate nel corso degli anni all'altitudine e al clima pirenaico, producono uve concentrate con acidità naturalmente alta che le temperature fredde delle notti conservano fino alla vendemmia. Le fermentazioni avvengono con i lieviti indigeni senza inoculazioni esterne. In cantina Wilfried non utilizza additivi né interventi correttivi. Il risultato sono vini che recano nella struttura e nell'aroma la specificità di una viticoltura d'alta quota: freschezza, tensione minerale, sapori che non appartengono alla Languedoc di pianura. La produzione rimane molto limitata, dimensione imposta dalla superficie del vigneto e dalla scelta di lavorare senza compromessi. Il territorio della Cerdagne rimane uno dei meno esplorati nell'universo del vino naturale francese: distante dalle rotte del Languedoc tradizionale, raggiungibile solo salendo in quota, con un clima che impone alla viticoltura regole proprie. Wilfried Garcia ha scelto proprio questa difficoltà come condizione di lavoro.