Catherine Riss coltiva 4 ettari in dieci parcelle a 350-400 m s.l.m. a Reichsfeld, ai piedi dei Vosgi alsaziani. Suoli di granito, scisto e gneiss. Riesling, Sylvaner, Auxerrois, Pinot Noir. Biologico, fermentazioni spontanee, senza solfiti.
Il villaggio di Reichsfeld si trova nell'Alsazia meridionale, quaranta minuti da Strasburgo in direzione dei Vosgi. Le vigne di Catherine Riss si arrampicano sulle pendici della montagna tra 350 e 400 metri di altitudine: un'altezza che fa la differenza tra vigneti esposti al caldo della pianura alsaziana e vigneti freschi, ventilati e protetti dal bosco che li circonda. Il microclima di Reichsfeld favorisce la lentezza: le uve maturano gradualmente, accumulando aromi senza perdere acidità. Il suolo varia da parcella a parcella. La maggioranza delle vigne cresce su arenaria vosgiana (grès), roccia sedimentaria a drenaggio rapido che mantiene le radici asciutte e le spinge in profondità. Alcune parcelle si trovano invece nel cru Schififferberg, dove il suolo è uno scisto blu friabile, rarità geologica in Alsace, che conferisce ai vini un carattere minerale distinto. Le dieci parcelle di Catherine sono distribuite entro pochi chilometri l'una dall'altra, tutte intorno al villaggio di Reichsfeld, in un territorio che l'Association des Vins Libres d'Alsace — di cui fa parte — promuove come espressione diretta dell'Alsazia senza additivi.
La famiglia di Catherine gestisce ristoranti in Alsace da generazioni: crescere in un ambiente di cucina e vino ha plasmato il suo rapporto con il cibo, ma il percorso verso la viticoltura non è stato diretto. Ha studiato viticoltura ed enologia in Borgogna, dove ha fatto un internship con Jean Louis Trepat, vignaiolo che l'ha avvicinata a un'idea di lavoro attento e preciso. Poi anni di esperienze in giro per la Francia e all'estero. Il ritorno all'Alsazia avviene nel 2009, quando inizia a lavorare con Chapoutier a Reichsfeld, maison che in quel periodo si stava stabilendo nella zona. Nel 2012 compra 1,3 ettari e fonda il proprio domaine. In quegli anni cruciali riceve il supporto di Antoine Kreydenweiss e di Lucas Rieffel, che le presta la propria cantina per le prime vinificazioni. Nel 2015 apre la sua cantina a Bernardville e ottiene la certificazione biologica. Nel 2023 si trasferisce in una nuova struttura che ha fatto costruire: un piccolo laboratorio pensato intorno alle sue esigenze.
I quattro ettari di vigne sono distribuiti in dieci parcelle intorno a Reichsfeld: principalmente su suoli di arenaria vosgiana, con le parcelle di Schififferberg su scisto blu. La gestione è biologica certificata, con lavoro interamente manuale. Catherine semina piante di copertura tra i filari, selezionate per fissare l'azoto nel suolo e nutrirlo naturalmente. Tra i vitigni coltivati Riesling, Pinot Grigio, Gewürztraminer, Auxerrois, Sylvaner e Pinot Nero: il repertorio storico alsaziano, coltivato in quota dove la freschezza del microclima ne esalta la mineralità. La vendemmia avviene tardi rispetto alla media della zona, per raggiungere maturazione piena nelle condizioni fresche di Reichsfeld. In cantina Catherine usa un torchio tedesco a pressione delicata. L'élevage avviene in vecchie barriques sui lieviti, senza batonnage eccessivo. I vini vengono imbottigliati senza chiarifica e senza filtrazione. I solfiti vengono aggiunti solo se un vino specifico lo richiede — in molti casi non vengono aggiunti affatto.