Distina

Val d'Ongina, Piacenza, Italia

Chiudere il cerchio: dalla vigna ai distillati

Distina (DISTI-lleria e cant-INA) nasce dal desiderio di Claudio Campaner di riscoprire e coltivare le tradizioni agricole della sua famiglia, originaria del veneto. L'idea è del 2015, la concretizzazione è del 2017: tutto parte da un ettaro di proprietà, e dall'esperienza e la guida di Vittorio Capovilla per quanto riguarda i distillati.

L'obiettivo: chiudere il ciclo del frutto, dalla vendemmia alle vinacce da distillare. L'azienda si è ingrandita e oggi si estende su 6 ettari (di cui 3 a vigneto, mezzo ettaro frutteto, e il resto dedicato al seminativo) tra la Val d'Arda e la Val d'Ongina, sulle colline piacentine. Tutte le vigne si trovano ad una altitudine intorno ai 250 m slm, su terreni di origine marina: poveri di azoto, sono l'habitat naturale perfetto per i vini rifermentati in bottiglia. L'età delle vigne è variabile, con gli impianti più vecchi che risalgono agli anni 80.

La filosofia produttiva riduce al minimo gli interventi in ognuna delle fasi della produzione: in vigna zolfo, rame, inerbimento e sfalcio tardivo, vendemmia manuale e fermentazione spontanea, senza filtrazioni o chiarifiche. I vitigni presenti sono quelli tipico del territorio: Malvasia di Candia, Moscato Bianco, Barbera, Croatina e Ortrugo, con l'aggiunta del Marsanne, arrivato nella valle a inizio 1800. Dopo la vinificazione, le vinacce esauste vengono distillate e infine restituite al terreno come forma di concime organico.

Distina